APPARECCHI ACUSTICI

Il suono torna protagonista

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Mettiamo a disposizione apparecchi acustici di ultima generazione, sviluppati dalle principali aziende internazionali con decenni di esperienza e ricerca clinica nel settore dell’udito. Ogni apparecchio acustico è selezionato in base a criteri di affidabilità, efficacia audiologica e integrazione tecnologica.



Oltre agli apparecchi, disponiamo di una gamma completa di accessori e ausili dedicati, progettati per rispondere a esigenze di ascolto specifiche e perfettamente compatibili con i moderni sistemi acustici.


L’evoluzione tecnologica ha reso possibili dispositivi estremamente discreti, in molti casi quasi invisibili, senza compromettere le prestazioni. Le avanzate funzioni di elaborazione del segnale consentono una comprensione del parlato chiara ed efficace, anche in ambienti complessi e rumorosi.


Grazie all’elevato grado di personalizzazione e regolazione su misura, gli apparecchi acustici attuali permettono di trattare efficacemente le perdite uditive, offrendo soluzioni mirate anche nei casi clinicamente più impegnativi.

Retroauricolari BTE
(Behind The Ear: dietro l’orecchio)

Gli apparecchi acustici retroauricolari (BTE) rappresentano oggi una delle soluzioni più utilizzate in ambito audioprotesico grazie alla loro elevata versatilità clinica e alla possibilità di adattamento a un ampio spettro di perdite uditive, dalle forme lievi fino a quelle gravi e complesse. Le dimensioni progressivamente ridotte e i continui avanzamenti tecnologici ne hanno migliorato significativamente comfort, estetica e prestazioni.

Il dispositivo è costituito da un corpo principale, posizionato dietro il padiglione auricolare, che ospita i componenti elettronici e il sistema di elaborazione del segnale, e da un auricolare inserito nel condotto uditivo. Il segnale sonoro, una volta captato ed elaborato digitalmente, viene amplificato e trasmesso all’orecchio attraverso un sistema di collegamento dedicato, garantendo una riproduzione controllata ed efficace del suono. La disponibilità di diverse forme e colorazioni consente di coniugare esigenze funzionali, comfort d’uso e discrezione estetica, rendendo i BTE una soluzione affidabile e clinicamente validata.


I comandi manuali sono posizionati sulla parte superiore del dispositivo e progettati per essere azionati con facilità tramite il pollice o l’indice, garantendo un utilizzo intuitivo anche a persone con ridotta destrezza. All’aumentare della potenza richiesta, le dimensioni dell’apparecchio tendono ad aumentare, in quanto sono necessari ricevitori e sistemi di alimentazione più performanti, un aspetto coerente con i principi di progettazione elettroacustica.

Dal punto di vista tecnico, i BTE trovano indicazione prevalente nei casi in cui le soglie uditive superano i 70 dB HL, o quando risulta più pratico e funzionale collocare il dispositivo dietro il padiglione auricolare. Rispetto ad altre tipologie, questi apparecchi offrono generalmente maggiori possibilità di configurazione, inclusa la presenza di ingressi dedicati per il collegamento a sistemi di comunicazione assistita e dispositivi audio esterni, migliorando l’accessibilità e la fruizione del suono.




Nella pratica attuale, molti BTE possono essere configurati con slim tube, una soluzione che consente un miglior risultato estetico e un’applicazione rapida, mantenendo un adeguato comfort acustico. L’adattamento può avvenire tramite dome standard oppure mediante auricolari su misura, permettendo una personalizzazione accurata in funzione delle caratteristiche anatomiche e audiologiche del paziente.

Retroauricolari RITE

(Receiver In The Ear: ricevitore nell’orecchio)

Retroauricolari RITE

(Receiver In The Ear: ricevitore nell’orecchio)



I RITE o RIC (Receiver in the Ear / Canal Receiver Technology) rappresentano una variante evoluta degli apparecchi acustici retroauricolari, caratterizzata da una configurazione ibrida che separa i componenti elettronici principali, posizionati dietro il padiglione auricolare, dal ricevitore, collocato direttamente all’interno del condotto uditivo. Questa architettura ha introdotto un design più compatto e discreto, mantenendo al contempo le prestazioni acustiche. La collocazione del ricevitore nel condotto consente una trasmissione del suono più diretta e naturale, con benefici in termini di qualità sonora, comfort e percezione spaziale. La flessibilità di adattamento, che può avvenire tramite dome standard oppure mediante auricolari su misura, permette di personalizzare in modo accurato la soluzione audioprotesica e di coprire un ampio range di perdite uditive, dalle forme lievi fino alle severe.

Endoauricolari ITC
(In The Canal: nel condotto)

Il modello ITC (In-The-Canal) è un apparecchio endoauricolare che si posiziona parzialmente nel condotto uditivo, con il faceplate visibile all’esterno. Realizzato su impronta auricolare, garantisce buona stabilità e comfort; rispetto ai CIC, il volume interno leggermente maggiore consente l’integrazione di microfoni direzionali e circuiti più performanti, migliorando la gestione del rumore e riducendo il rischio di feedback.

È indicato per ipoacusie da lievi a moderatamente severe e può integrare, ove previsto, connettività wireless (Bluetooth/LE Audio), bobina telefonica, controlli manuali e programmi ambientali personalizzati. Disponibile in versione ricaricabile o con batteria 312, può essere dotato di ventilazione per ridurre l’effetto di occlusione e mantenere una percezione più naturale della propria voce.

Endoauricolari CIC e IIC

(Completely In Canal: completamente nel condotto; Invisible In Canal: invisibile nel condotto)

Questi tipi di apparecchi acustici sono i modelli dalle dimensioni più ridotte. Vengono inseriti in profondità nel condotto uditivo e, per questo, quasi o totalmente invisibile. Realizzati su impronta auricolare, sono dotati di un sottile cordino di estrazione che ne consente la rimozione in modo semplice e sicuro. Sono dispositivi completamente automatici, privi di controlli manuali, e generalmente indicati per ipoacusie da lievi a moderate, poiché l’utilizzo di batterie di dimensioni molto contenute e di ricevitori compatti limita la potenza massima erogabile.

Oltre al vantaggio estetico, il posizionamento profondo consente di preservare la funzione naturale del padiglione auricolare nella captazione e localizzazione dei suoni e permette una stimolazione più efficiente della membrana timpanica, con livelli di pressione sonora inferiori rispetto ad altri modelli. Le recenti versioni CIC power hanno ampliato l’indicazione clinica fino alle ipoacusie severe, grazie a ricevitori più potenti.

Occhiali acustici

Gli occhiali acustici rappresentano una delle prime soluzioni audioprotesiche sviluppate storicamente e sono ancora oggi utilizzati in situazioni selezionate. In questi dispositivi, i componenti elettronici dell’apparecchio acustico sono integrati all’interno di una o di entrambe le stanghette dell’occhiale, rendendo la protesi particolarmente indicata per persone che indossano stabilmente occhiali da vista e per le quali altre soluzioni risultano meno pratiche.

Nelle applicazioni binaurali, ogni stanghetta ospita un apparecchio autonomo e indipendente dal controlaterale, consentendo una regolazione specifica per ciascun orecchio in base al profilo audiologico.

Gli occhiali acustici vengono impiegati soprattutto quando è necessario associare correzione visiva e uditiva in un unico supporto o in presenza di particolari condizioni anatomiche del padiglione auricolare che rendono difficoltoso l’uso di apparecchi retroauricolari tradizionali. Sebbene oggi siano meno diffusi rispetto ad altre tipologie, restano una soluzione clinicamente valida in casi ben selezionati.



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